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Taxi, protesta a Roma




Fischi e applausi per Loreno Bittarelli. Il presidente dell'Uritaxi, e del radiotaxi 3570 arriva per ultimo a Palazzo Chigi, dove e' in programma l'incontro con il governo sulla liberalizzazione delle auto bianche. Fuori il clima e' da stadio e per Bittarelli, uomo simbolo dello sciopero selvaggio del 2006 nella capitale, si sprecano fischi e insulti dei 'colleghi' napoletani assiepati fin dal primo pomeriggio davanti il palazzo del governo, su via del Corso.



Bittarelli si ferma a parlare con i giornalisti. Il tono e' combattivo:
"Non ci faremo mangiare da questo governo". Dietro di lui si raduna qualche sostenitore: "Vai Loreno, ricorda che il lavoro e' il nostro". Lui saluta e si infila a Palazzo Chigi. I manifestanti, qualche centinaia, tuttavia non sono affatto tranquilli. Scandiscono in coro insulti al governo e alle forze parlamentari: "Sapete solo tagliare" e "Buffoni, buffoni", "La vergogna dell'Italia siete voi". E una minaccia alla Capitale, "Vi blocchiamo tutta Roma".


Le auto bianche in servizio hanno ormai rinunciato a passare sul tratto di via del Corso compreso tra piazza Venezia e piazza San Silvestro: per tutto il pomeriggio si sono susseguiti tentativi di aggressione ai colleghi che non si sono astenuti dal lavoro. Fino al caso piu' eclatante del tassista fermato proprio davanti Palazzo Chigi, strattonato e salvato solo da un paio di colleghi che, allertati dalla presenza di cronisti e fotografi, hanno convinto gli aggressori a lasciare andare il collega.



Mentre e' in corso l'incontro tra il governo e i rappresentanti delle sigle rappresentative della categoria dei tassisti, su via del Corso, a pochi metri dal Palazzo del Governo, la tensione e' sempre piu' alta. Fumogeni sono stati accesi dai manifestanti che si sono riversati in strada, bloccando il traffico e non permettendo agli autobus di linea di raggiungere Piazza Venezia. Intanto le forze dell'ordine, in assetto anti sommossa, hanno predisposto un cordone di sicurezza per impedire ai tassisti (la maggior parte dei quali provenienti da Napoli) di riversarsi nella piazza sulla quale affaccia la sede del governo.

Calci e pugni tra tassisti a via del Corso. Il confronto tra la categoria in strada a Roma si e' incendiato e dalle parole si e' passati anche ai fatti. In via del Corso un gruppo di manifestanti si e' preso a calci e pugni, mentre tutti gli altri a centinaia, continuano a intonare cori verso Palazzo Chigi: "Blocchiamo tutta l'Italia".



Dalle ore 18 circa comincia a scarseggiare la presenza di taxi all'aeroporto di Fiumicino. Gli stalli di prelevamento dei clienti nei settori dei terminal 1 e 3 appaiono a lungo vuoti, mentre piccole file di passeggeri attendono, ma a quanto si apprende pochi auto bianche sono transitate nell'ultima ora. "Ne e' passato solo uno in 20 minuti - riferisce un passeggero appena arrivato da Milano - ci hanno consigliato di prendere il bus o il treno: io attendo ancora un po' ma a questo punto devo cominciare a pensare a qualche alternativa". "E' vero, da un po' ci sono pochi colleghi che stanno lavorando allo scalo romano - riferisce un tassista - a quanto ne so c'e' anche tensione e preoccupazione per quanto e' successo nel pomeriggio a Roma, dove si sono verificati screzi tra colleghi".

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